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Covid, l’ad di Moderna: “Calo efficacia dei vaccini sulla variante”. Grecia, multe ai no vax over 60. Austria, sanzioni ai recidivi fino a 7.200 euro

Si naviga a vista in attesa dell’analisi approfondita della variante Omicron del Covid. Da un lato l’amministratore delegato di Moderna, Stephane Bancel, prevede un “calo sostanziale” dell’efficacia degli attuali vaccini contro la variante, mentre “serviranno dei mesi” per mettere a punto nuovi vaccini efficaci. “Penso che in nessun modo l’efficacia possa essere la stessa che abbiamo avuto con la Delta”, ha detto al Financial Times. Per Bancel è prevedibile “un calo sostanziale” dell’efficacia dei vecchi vaccini. “Moderna e Pfizer non possono produrre miliardi di dosi la prossima settima, è matematicamente impossibile. Ma possiamo avere i miliardi di dosi entro l’estate? Sicuro”, ha detto
Bancel prevedendo che Moderna possa produrre 2-3 miliardi di dosi nel 2022. Sul punto interviene l’agenzia europea del farmaco, Ema, che assicura: se per affrontare Omicron “dovessimo adattare i vaccini”, siamo nella posizione di approvarli “in tre-quattro mesi”. Ma prima occorre stabilire “se serve l’adattamento”. “I piani di emergenza” ci sono, “siamo pronti per il peggio anche se speriamo per il meglio. I vaccini restano lo strumento chiave contro la variante Omicron”, ha detto Emer Cooke, direttrice esecutiva dell’Agenzia europea dei medicinali, nel suo intervento al Parlamento Ue. “Dobbiamo lavorare ancora di più per fare crescere il tasso di vaccinazione, soprattutto in quegli Stati membri dove questi tassi sono pericolosamente bassi”, ha aggiunto. Eppure stamani, alle parole di Bancel, Borse e petrolio sono crollati: Tokyo e Hong Kong perdono quasi il 3%. Giù del 2% i future europei e dell’1,3% quelli sul Dj a Wall Street. Riprendono a scendere intorno al 3% anche i prezzi del petrolio, che ieri erano rimbalzati dopo il crollo del 10% di venerdì scorso.

calma le acque e tenta di abbassare la tensione, Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute Roberto Speranza. “Per dire la parola fine ai dubbi sulla variante Omicron dobbiamo aspettare ancora due settimane. Sul piatto ci sono elementi positivi e negativi. Un elemento negativo è la contagiosità, cioè il fatto che questa variante in Sudafrica sia passata dall’1% dei casi al 30% dei casi in meno di due settimane”, spiega. Mentre “l’aspetto positivo è che sembra non eluda i test, quindi siamo ancora in grado di diagnosticarla e presumibilmente, se questo funziona per i test, dovrebbe funzionare anche per il vaccino”. La contagiosità di Omicron, ha proseguito Ricciardi, ordinario di Igiene e Sanità pubblica all’Univerisità Cattolica, “è un elemento molto preoccupante perché neanche la variante Delta, che pure era più contagiosa di quella originale, ci aveva messo così poco per diventare dominante: aveva impiegato 6 settimane”. Quanto al decorso clinico, “è importante sapere che con questa variante non c’è un peggioramento, però bisogna tenere presente che il paese sudafricano in cui è stata individuata e su cui è stata fatta questa valutazione ha una popolazione per il 90% al di sotto dei 25 anni”, quindi non è demograficamente comparabile con quella di un paese come l’Italia. Pertanto – ha concluso Ricciardi – per dire parole definitive su Omicron dovremmo aspettare un paio di settimane per capire quanto questa variante in qualche modo si trasferisca alla demografia e all’epidemiologia del nostro Paese e, in generale, dell’Europa”. 

Intanto in Grecia il premier ellenico, come riportato dal sito Ekathimerini, prevede di infliggere multe per gli over 60 che rifiuteranno l’immunizzazione contro il Covid, di fatto sancendo l’obbligo vaccinale per quella categoria. “Tutti coloro di età superiore ai 60 anni che si rifiutano di ottenere un vaccino contro il coronavirus entro il 16 gennaio dovranno affrontare una multa mensile di 100 euro”, ha detto il primo ministro Kyriakos Mitsotakis. La sanzione verrà addebitata automaticamente dall’Autorità Indipendente per le Entrate Pubbliche. In Grecia, ad oggi, i vaccinati sono il 64% ma le prime dosi sono raddoppiate all’annuncio del Super Green pass. In Austria il primo febbraio
scatterà l’obbligo vaccinale e i no vax irremovibili potrebbero rischiare una multa da 3.600 euro che potrebbe addirittura essere raddoppiata in caso di inottemperanza, per i recidivi. Lo prevede una bozza del governo che oggi sta esaminando il disegno di legge per l’introduzione dell’obbligo vaccinale. Una misura, secondo il ministro alla salute Wolfgang Mueckstein, “senza alternative” visto il basso tasso (circa il 70%) di vaccinati. L’obbligo dovrebbe escludere i bambini delle elementari. Il ministro per gli affari Ue, Karolina Edstadler, ha precisato che l’ammontare della multa non è stato ancora fissato. 

Stefania Losito

(@credits: foto dalla pagina Facebook di Stephane Bancel)

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