Dormire bene e studiare non bastano più per rinforzare la memoria. Secondo un recente studio bisognerebbe almeno camminare o comunque fare attività fisica.
Lo ha affermato uno studio del team di Araceli R. Cardenas che ha esaminato 14 persone con epilessia farmacoresistente attivando un monitoraggio intracranico pre-chirurgico, ovvero la condizione che permette di vedere come si attivano le strutture profonde del cervello umano.
I ricercatori hanno osservato che dopo una sessione di allenamento leggera sulla cyclette si erano attivati gli sharp wave-ripples, i marcatori neurofisiologici che appartengono ai processi di consolidamento della memoria.
In buona sostanza il movimento permette una maggiore sincronizzazione tra ippocampo e corteccia, l’area del cervello dove si fissano i ricordi.
Angela Tangorra