Nei primi tre mesi dell’anno la Basilicata ha perso 118 imprese artigiane, con 64 cessazioni in provincia di Potenza e 54 in quella di Matera. Al 30 marzo, il numero complessivo delle imprese artigiane attive si attesta a 9.314 unità, di cui 6.170 nel Potentino e 3.136 nel Materano. A compensare la perdita sono le nuove imprese: 111 a fronte di 229 cessazioni, che rendono quindi il saldo negativo. Lo rende noto Confartigianato Basilicata.
“Per quanto riguarda – è scritto in una nota – la distribuzione settoriale, il comparto più rappresentato è quello dei servizi, con 4.052 imprese, seguito dalle costruzioni (3.058), dall’industria (2.008), dal commercio (128) e dall’agricoltura (127)”.
Rosa Gentile, dirigente nazionale e regionale di Confartigianato Basilicata, evidenzia che “nonostante i turbolenti venti di crisi l’artigianato continua a rappresentare un pilastro fondamentale della nostra economia e della vita quotidiana. Tutto ciò che utilizziamo ogni giorno è frutto del lavoro degli artigiani: un settore che unisce creatività, qualità, personalizzazione e grande attenzione al dettaglio”.
La dirigente di Confartigianato sottolinea inoltre “la natura profondamente contemporanea dell’artigianato: si tratta di un comparto capace di coniugare tradizione e innovazione, anche grazie all’impiego delle nuove tecnologie. Un elemento che lo rende particolarmente attrattivo per le giovani generazioni, chiamate a raccogliere un’eredità strategica per il futuro del Made in Italy”.
Gentile rivolge il suo appello ai giovani: “L’artigianato offre oggi opportunità concrete sia sul piano professionale che economico, con ampi spazi per esprimere talento e creatività. In questa direzione si inserisce anche l’iniziativa annunciata al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, finalizzata al rilancio del settore e alla valorizzazione delle sue potenzialità”, conclude Gentile.
Stefania Losito