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Sanremo – Al Bano: “San Pietro mi ha chiuso le porte rimandandomi giù”

Il pomeriggio nello studio di Radionorba sul  truck vede come primo protagonista Clementino (guarda il video) che è molto dispiaciuto di essere a rischio eliminazione anche perchè stasera non potrà cantare la sua cover “Svalutation” di Celentano che, come lui stesso ci tiene a dire, durante le prove ha avuto applausi di cuore dell’orchestra anche perchè è la canzone che utilizza più strumenti. La sua “Ragazzi fuori” è accompagnata da un video girato negli scavi di Pompei: “Sono molto orgoglioso perchè il video ha raggiuinto in pochissimo  tempo 500mila visualizzazioni e poi perchè il mio è il primo video della storia con attori hip hop girato in questo posto magnifico grazie al permesso della sovrintendenza ai beni culturali che dopo i Pink Floyd e Elton Jhon lo ha concesso a me!“.La sua canzone offre un ritratto di una generazione, non solo quella napoletana, ma di tutta Italia: “In Italia viviamo un periodo buio sia a livello economico che  politico e se non hai passioni come il calcio, la musica e non hai amici diventa davvero difficile. In ogni caso da nipote di Pino Daniele mi piace definirmi il rapper napoletano d’Italia, anche perchè se non cantassi in napoletano non sarei più io”. Il suo nuovo  album si intitolerà “Vulcano” e il titolo è stato svelato da Maradona durante un incontro a Napoli.

Alessio Bernabei (guarda il video) è al suo terzo festival di Sanremo. E’ la sua seconda esperienza da solista e si dice molto soddisfatto anche dei voti che la stampa gli ha elargito. La canzone che porta al festival è una sorta di fiaba sull’amore: “Mi è capitato di fare una riflessione sull’amore che dura per sempre, perchè io ci credo. E mi è capitato di farla ancora di più perchè ho perso i miei nonni che sono stati insieme per sessanta anni e mi sono detto che il matrimonio che dura esiste e su questo ho anche l’esempio dei miei genitori che stanno insieme da 34 anni“. La cover che ha scelto per stasera è “Un giorno credi” di Bennato: “L’ho scelta perchè anche lui è uno che canta le fiabe e alle sue canzoni sono molto legato”.

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Federico ha incontrato Al Bano (guarda il video) in hotel a Bordighera dove alloggia anche per concedersi una occasione di riposo durante i giorni del festival. A sanremo  porta “Di rose e di spine”, brano definito una romanza pucciniana. Racconta Al Bano: “La firma Maurizio Fabrizio che è un degno erede di quel tipo di musica verista“, racconra il cantante di Cellino. “Potevo scegliere tra varie canzoni, ne avevo una facile tipo “Felicità” e di sicuro impatto, ma non volevo essere il solito che fa le cose orecchiabili e facili, volevo una cosa difficile. Ne avevo anche una che avevo scritto io ma questa mi ha toccato le corde dell’anima e potrebbe essere una canzone che vince sulla distanza e poi penso che sia bello cantare brani basati su una solida verità musicale, un insieme di note che ti suonano l’anima come un’arpa“. “Di rose e di spine” è la pura metafora della vita: “E’ il simbolismo della vita, e il bello è che se prendi una rosa in mano queste due cose stanno nella stessa traiettoria, ma pruima passi dalle spine,le foglie e poi arrivi alla rosa”.
Dopo l’infarto che lo ha colpito a dicembre Al bano si è buttato nel lavoro viaggiando anche in giro per il mondo. “Ho fregato pure lui!“, dice scherzando. “Ho avuto la fortuna di stare in quel posto, a far le prove del concerto di Natale nell’auditoriun di via della Conciliazione e non pensavo di avere a che fare con un infarto. Avevo un dolore intercostale, mi hanno portato in ospedale dopo due ore mi hanno operato e siamo qui a raccontarlo. Sono salito un attimo lassù dal mio amico San Pietro che mi ha detto “che vuoi?” e mi ha fatto tornare giù.”
Tra le canzoni del festival chi preferisce Al Bano? “Ci credi che non ho ascoltato neanche una canzone? e vi assicuto che questa non è una risposta diplomatica!”.

Il tempo passa e ci aiuta ad amarci di piu. E’ la sintesi della canzone che Paola Turci (guarda il video) porta al festival. “La mia canzone parla di una sorta di impegno da prendere con se stessi, perpermetterci di anteporre il nostro commento e il nostro parere a quello che dicono gli altri”, dice Paola. “Viviamo in un momento in cui i commenti sono piu superficiali e detti così a getto anche sui social dove  avendo un foglio banco pubblico dici  grandissime cazzate e in effetti è pericoloso perchè lo fai senza accendere il cervello senza pensare a quello che dici. Darsi la possibilità di volersi bene fa venire anche  la voglia di voler bene agli altri alle persone che ti rispettano. Non penso che sia difficile rispettarsi è una questione di scelta”.
Lo scorso autunno Paola ha portato in teatro un monologo tratto dalla sua autobiografia: “Ho sempre avuto una passione per il teatro, volevo fare l’attrice, ma poi l’incidente non me lo ha più permesso e  ho smesso di sognare. Dopo 24 anni sono tornata a farlo, mi sono data la  possibilità e da qui è nata questa canzone”. Stasera Paola canterà “Un’emozione da poco” di Anna Oxa: “E’ un capolavoro di canzone, conosciuta e amata da tutti e cimentarsi nella canzone di un altro è difficilissimo perchè scatta subito il confronto, ma vi invito a non fare il paragone perchè ci sono rielaborazioni e interpretazioni personali. Piuttosto credo che vada commentata la scelta del cantante sulla canzone e mi augurto di farla al meglio e farò il massimo per farlo bene”.

Angela Tangorra

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